Antonina Maria Botta, la regina dell’Acqua

Quattro chiacchere molto piacevoli con una persona veramente speciale, con tante cose da raccontare: Antonina Maria Botta, siciliana di origine e piemontese di adozione, chimico industriale, pioniera della detergenza vegetale ed inventrice della Fitodetergenza®.  
Il suo lavoro sulla Fitodetergenza è stato presentato a fianco di diversi Premi Nobel al Congresso Mondiale del Biologico di Modena 2008 ed inserito nel “Book of Abstracts” distribuito agli esponenti dei 130 paesi provenienti da tutto il Mondo.

Antonina è da sempre un’instancabile ricercatrice, appassionata del mondo naturale ed estremamente sensibile al tema dell’ inquinamento, in tutte le sue forme, tanto da essere tra i primi a creare una linea di detergenti completamente biologici

QB: Antonella, hai un background di chimico industriale ma la tua passione è per il naturale, come è nata?

Io sono siciliana, sono nata a Palermo, praticamente sull’ acqua e la mia volontà specifica era quella di creare qualcosa, nel mio futuro professionale, per la salvaguardia di questo meraviglioso elemento.

Quindi la mia passione per la chimica è nata con lo scopo preciso di aiutare l’elemento acqua, il mio sogno di ragazza era quello di realizzare qualcosa che la potesse preservare e non inquinare.

QB: quindi sei praticamente un chimico “Inside/Out” !

Esatto! Tutte le scoperte e le creazioni di questi ultimi 25 anni sono sempre nate con un percorso a ritroso.
Mi sono diplomata Perito Chimico Industriale e poi specializzata in Tecniche di Depurazione delle acque. Quando ho scoperto che la maggior causa di inquinamento delle acque sono i detersivi mi sono chiesta “cosa posso fare io? Posso inventare dei detersivi che non inquinano e che magari fanno anche bene all’acqua!” avevo 19 anni e questo era il mio sogno.
Dopo il mio trasferimento in Piemonte ho aperto il mio laboratorio di Fitodetersivi®; nella mia prima linea di prodotti avevo già tolto tutte le componenti chimiche pericolose (solventi clorurati, conservanti, tensioattivi, coloranti, …) sostituendoli con componenti naturali, ma non ero ancora completamente soddisfatta, quindi nelle linee successive ho sostituito anche i componenti chimici meno tossici con componenti vegetali (e quindi sono nati i Fitodetergenti®) ed il passo ancora successivo è stato quello di utilizzare dei vegetali autoctoni, a Km.0, perché per me è importante anche utilizzare le risorse del posto dove tu sei. Questo ha fatto scattare una ricerca, quasi maniacale, del componente migliore, tra quelli che avevo a disposizione. Da qui sono nati gli Agridetergenti®
Pensa che al SANA di Bologna (NdR: una delle più grandi fiere italiane del naturale e biologico) nel 2004-2005 ero l’unica avere detersivi biologici, un paio di anni fa ce n’erano almeno una trentina.

QB:  questa tua ricerca dei componenti immagino sia stata molto interessante ma anche impegnativa

Si assolutamente, è stato veramente interessante anche perché tutto è stato fatto su base sperimentale Ti faccio un esempio: la scoperta che il limonene, contenuto nella buccia del limone, è superiore al solvente clorurato e non fa male, l’ho fatta in modo empirico. Quando ho scoperto che il limone sgrassava di più del solvente clorurato mi sono domandata perché ed andando a ritroso ho trovato il terpene nella buccia del limone e capito come estrarlo in modo stabile e riproducibile.
Lo stesso procedimento l’ho utilizzato per più di 100 piante!  Quindi sulla base dei miei esperimenti aggiungevo o toglievo i componenti dai miei prodotti.
Quindi ho lavorato al contrario, non ho messo insieme dati conosciuti per ottenere uno scopo od un prodotto, ma sulla base del risultato che mi dava il componente andavo a ritroso per capire le motivazioni chimiche di quel risultato.
Delle 100 piante analizzate, poco più di una ventina si sono dimostrate utilizzabili in quanto stabili e riproducibili e quindi le ho registrate al Ministero della Sanità, che ancora oggi mi ricorda come “quella che ha registrato le carote come ingrediente di un detersivo”.  
Ho poi dovuto trovare il codice CAS (NdR: Chemical Abstract Service, codice numerico che individua in maniera univoca ogni sostanza chimica conosciuta) di ogni elemento che componeva gli ingredienti dei miei prodotti , è stato un lavoro lungo perchè fino ad allora non era mai stata individuata la Natura come fonte di sostanze per i detersivi.

QB:  🙂 una svolta epocale! Raccontaci qualche episodio divertente

Ti racconto questa che è anche significativa del mio modo di lavorare “a ritroso”..
un giorno ero ad un evento a Roma e stavo promuovendo i miei prodotti quando si avvicinò un Maresciallo dell’Aeroporto di Fiumicino, responsabile della squadra di elicotteristi, che mi chiese di produrre un prodotto per sgrassare gli elicotteri. Tornata nel mio laboratorio iniziai a comporre un prodotto che potesse essere fortemente sgrassante e decisi, per dargli un bel colore giallo, di usare anche la Curcuma. Consegnai il prodotto sperimentale e dopo qualche tempo mi richiamarono entusiasti: il prodotto sgrassava perfettamente le pale degli elicotteri e le altri parti metalliche, ma non solo, rimuoveva anche i punti ruggine! Avevano inoltre osservato che i serbatoi in plastica del carburante sembravano più nuovi ed elastici, diversamente dall’utilizzo dei normali detergenti che, essendo a base di alcol, disidratano la plastica e con il tempo ne provocano la rottura. Perché questi risultati? Non potevo certo accontentarmi dell’esito, dovevo dare una spiegazione scientifica.
Analizzando questo risultato capii che la curcuma, già conosciuta come antiossidante alimentare, lo è anche per i metalli, solo che nessuno fino ad allora nessuno l’aveva utilizzata per fare dei detergenti.
Capii inoltre che il mentolo, il monoterpene che costituisce il principio attivo principale dell’olio essenziale di menta, agisce nei legami degli idrocarburi delle plastiche, ammorbidendoli.
Quindi grazie agli elicotteri capìì la potenza della curcuma e un segreto della menta!

QB:  l’Alchimia è proprio dentro di te…

Eh si, se quando serve il 30% di tensioattivi tu riesci ad usarne il 3%, lo devi saper fare, alcuni ingredienti creano un’emulsione, altri la rompono, ci sono dei metodi per attivare tutta una serie di meccanismi.
Esiste l’Alchimia vegetale, io la facevo senza saperlo..
Sono in contatto con gli elementi, sono le piante che mi suggeriscono per cosa vogliono essere utilizzate, io sono in ascolto..  non sono io che uso la natura ma è la natura che usa me come tramite.

Questo “sentire” mi ha portata fare diverse esperienze, sono salita sulle navi di Green Peace, ho avuto l’onore e la soddisfazione di salvare gli squali e le foche dell’ Acquario di Genova, che si stavano seriamente ammalando a causa dei detergenti chimici usati per pulire le vasche.  
Ho sempre avuto grandi soddisfazioni dai miei risultati.

QB: Immagina di poter salvare una cosa sola di tutto quello che hai fatto, cosa salvi?

Senza dubbio la Fiaba della Fata Sbirillina, che di fatto è un po’ la mia storia. Racconta il percorso importante per salvaguardare l’acqua, dove si mette in moto un esercito per combattere il Cattivo ma ben presto si capisce che non basta combattere, bisogna trasmettere un Sogno e, affinchè possa essere efficace, va trasmesso ai bambini perché i bambini sono puri e trasmettono con purezza un messaggio che deve essere recepito a livello inconscio, perché l’amore per l’acqua è ancestrale. Con questa fiaba ho incontrato oltre 10.000 persone, in tutta Italia, mi ha permesso di conoscere tante persone diverse e di trasmettere al mondo il mio messaggio: “la Natura ci fornisce tutto quanto di cui abbiamo bisogno, non c’è necessità di utilizzare la chimica”

QB:  quali sono i prossimi passi di Antonina? Dove ti ritroveremo?

Sto lavorando su una nuova linea di prodotti ma per ora non vi posso raccontare nulla.. ?

Dopo il primo libro La Guarigione con la Detergenza Vegetale-La via dell’acqua informata, dove racconto il mio percorso e descrivo qualche tecnica e ricetta per chi vuole cimentarsi, ho iniziato a scrivere il secondo, che sarà il naturale proseguimento..
In attesa di poter riprendere i corsi in aula, sto preparando alcuni corsi on line sulla Fitodetergenza® ed a brevissimo ci sarà un evento on line sull’Acqua veramente molto interessante, sono sicura vi piacerà! 

Il mio primo libro
“La guarigione con la detergenza vegetale”

tinture in preparazione

Evento on line
“Fisica e Metafisica dell’Acqua

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